“Orvieto Caput Etruriae”, che si svolge il 28, 29, 30 e 31 Luglio 2015 è l’incipit di un progetto dedicato alla storia e alla bellezza di Orvieto capitale dell’antica Etruria, un tempo città del Fanum oggi città capace di stupire e incantare gli sguardi del mondo. 

L’evento è promosso dal GAL Trasimeno Orvietano nell’ambito delle misure di promozione previste dal PSR Regione Umbria 2007/2013 e PSL Trasimeno-Orvietano, con il patrocinio del Comune di Orvieto – Assessorato alla Cultura e allo Sviluppo Economico e il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano (PAAO). Alle iniziative collaborano la Condotta Slow Food di Orvieto, l’Azienda Agricola Biologica “Janas”, la Coop “Oasi Agricola”, L’Associazione Musicale “Adriano Casasole” – Scuola di Musica di Orvieto, L’Associazione Lettori Portatili e la Fisar Orvieto. La manifestazione nasce all’interno del Progetto “Experience Etruria”, promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale che ha messo insieme, per la prima volta, 17 comuni di Umbria, Lazio e Toscana, con Orvieto e Viterbo capofila. 

Quattro appuntamenti di musica, cultura, storia, letteratura ed enogastronomia e due piccole mostre costituiscono il programma di Orvieto Caput Etruriae che si svolgerà in diverse location storiche e archeologiche della città: dalla Chiesa di San Giacomo in Piazza Duomo, alla Sala delle Macine al Parco delle Grotte di Orvieto, al Pozzo di San Patrizio e alla Necropoli del Crocifisso del Tufo. 

“Con questo progetto – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Orvieto, la dottoressa Vincenzina Anna Maria Martino – s’intendono proporre una sequenza di temi, quali le vie dell’Acqua, le vie del Vino, le vie dell’Olio, le vie dei Santi e degli Spiriti di Pietra, le vie dei Boschi e le vie degli Orti – attraverso cui unificare alcune delle più rilevanti risorse ed emergenze turistiche e ambientali del territorio orvietano. L’idea è quella di realizzare percorsi reali e “ideali” seguendo una narrazione per temi così da enfatizzare il reticolo dei reciproci rimandi tra luoghi e storie, tra sensazioni e piaceri. Un’esperienza multisensoriale che corre sui percorsi di Experience Etruria trasformandosi in un viaggio nella bellezza di Orvieto. L’Orvieto ammirata e declamata dai poeti e dagli scrittori. L’Orvieto dell’Acqua, dell’Olio e del Vino che in ragione della loro trasversalità storica, culturale e ambientale si fondono con la natura della città e con il mito e il mistero degli Etruschi. Orvieto Caput Etruriae oltre ad essere un viaggio nel mondo degli Etruschi, sarà un elogio al fascino di Orvieto nella storia dei viaggiatori più illustri”. 

Due saranno le mostre che verranno inaugurate in questi giorni. “Orvieto vista, vissuta, immaginata. Le parole di scrittori, poeti, viaggiatori”, si aprirà Martedì 28 luglio, alle ore 21 presso la chiesa di San Giacomo in Piazza Duomo, raccoglie una selezione di versi di poesie e frasi di brani letterari tratti dalla letteratura di ogni tempo avente per tema Orvieto e l’Orvietano. L’allestimento resterà aperto fino a domenica 2 Agosto. 

Di grande fascino la mostra “Il Banchetto dei Vini e il Cibo Eterno”, che verrà inaugurata Venerdì 31 luglio alle ore 18.30 presso la Necropoli del Crocifisso del Tufo finalizzata a rappresentare la quotidianità del cibo presso gli Etruschi di Velzna e l’idea sovrannaturale del cibo eterno riservato agli dei, così come viene restituita dagli affreschi della tomba Golini. Importante e unica sarà l’esposizione di una Kylix del Pittore Oltos e una Olpe in Bronzo di produzione Orvietana.

“Dopo molti anni di stop forzato alle indagini archeologiche condotte nella necropoli orvietana del Crocifisso del Tufo – spiega il direttore del Parco archeologico ambientale dell’Orvietano, Claudio Bizzarri -. è riuscito a decollare un progetto che, per ora ha una scadenza di almeno tre anni, replicabile. Si sono unite forze e competenze varie (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria, Comune di Orvieto – che ha chiesto la concessione al Ministero competente, trust di scopo Sostratos – finanziatore del progetto e coordinatore di sponsor locali, Institute of Mediterranean Archaeology – che cura le indagini archeometriche, PAAO che fornisce la direzione scientifica delle operazioni), per riportare la necropoli a quello che, per Orvieto, ha da sempre rappresentato: il sito archeologico aperto al pubblico di più alto interesse ed impatto visivo. I molti visitatori che sono passati in questi giorni sono rimasti positivamente colpiti nel trovare un “cantiere aperto”, dove possono essere guidati per mano alla scoperta di quanto scavato nel passato ma anche visitare la aree sotto indagine, vedere archeologi al lavoro, capire come si inventariano i reperti e come trovano nuova vita sotto le mani esperte di una restauratrice. Un’occasione quindi da non mancare, quella di venerdì 31, per il taglio del nastro della mostra “Il Banchetto dei Vini e il Cibo Eterno”, che sancisce una giornata particolare per l’archeologia orvietana, che può continuare con l’appuntamento alla notte bianca al Fanum Voltumnae”.

Ad avere un ruolo chiave in questo evento di ricerca delle migliori esperienze culturali sarà la Musica, rappresentata dalla Scuola Comunale di Musica di Orvieto “Adriano Casasole”. Nel rinnovato spirito di partecipazione e condivisione artistica che sta contraddistinguendo il lavoro dell’Associazione Musicale “Adriano Casasole”, gli insegnanti e gli allievi della Scuola di Musica saranno i protagonisti delle sonorità che arricchiranno i momenti di Orvieto Caput Etruriae. Un percorso che è in se un progetto di diffusione della Musica nei luoghi culturali e storici della città che l’associazione Casasole sta portando avanti e che vuole intensificare nei prossimi mesi. Oltre ai concerti che si terranno nelle quattro serate, come specificato nel programma, per i giorni 29, 30 e 31 Luglio, a partire dalle ore 11.30 presso la Chiesa di San Giacomo, in Piazza Duomo, sarà offerto alla città e soprattutto ai turisti un Saluto in Musica per promuovere gli eventi e coinvolgere i visitatori in una accoglienza sicuramente speciale.